Il tumblr
2 February 2012
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Wislawa Szymborska aveva un cognome che avremmo scambiato per il nome di una vodka e come la vodka aveva la capacità di scivolarti limpida dentro e di scaldarti tutto.



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31 January 2012
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Nell’anno dei trenta

Faccio una rubrichella nuova, durerà un anno solo: questo è sicuro, nessuno vuole fare 30 anni due volte, via.

Tags:   #on my hotel tv




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30 January 2012
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plettrude:

questo è un gran bel libro. e se gabrielli capita nella vostra città a fare una presentazione, andateci, ché val la pena. soprattutto se suona con simone rossi (che quando suona è bellissimo)

plettrude:

questo è un gran bel libro. e se gabrielli capita nella vostra città a fare una presentazione, andateci, ché val la pena. soprattutto se suona con simone rossi (che quando suona è bellissimo)




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~
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Un ebook che uscirà il 29 febbraio, si chiamerà Febbraio 29.

Il resto è tutto nella foto.

Un ebook che uscirà il 29 febbraio, si chiamerà Febbraio 29.

Il resto è tutto nella foto.

Tags:   #barabba edizioni #Febbraio 29




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27 January 2012
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La prima spellicolata del 2012.

C’è anche un ebook.

Tags:   #spellicolaggini #barabba edizioni




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25 January 2012
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nobordersdaily:

Il sistema di indirizzi prevede una cifra a indicare il quartiere poi la zona, poi l’isolato poi l’edificio. Detto così sembra complicato, sul campo lo è ancora di più. Per strada si vedono i giapponesi guardare cartine e indicazioni scritte. Tōkyō è una città che vive di contraddizioni, di edifici altissimi di fianco a vecchie botteghe a un piano, di grattacieli intervallati da templi buddisti, è una città di viali enormi e stradine strettissime, di marciapiedi amplissimi e di marciapiedi inesistenti; è una città ordinatissima, dove è segnato il punto esatto sulla banchina dove fare la fila per salire sulla metropolitana e dove non c’è un piano urbanistico delle strade, dove le biciclette vengono rimosse per divieto di sosta e dove l’elettricità scorre in grovigli inestricabili sopra la vostra testa. (via NoBordersMagazine | Il suono di Tōkyō)

Questo pezzo così scritto mi ha ricordato tantissimo alcune cose de “Il sistema dei segni” di Roland Barthes. Bene.

Tags:   #se ci vai tu




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novelz